i colori del pastore tedesco
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IL colore del MANTELLO
La genetica aiuta a conoscere meglio la razza
I tanti colori del bel pastore
Lo standard del "cane lupo" ammette mantelli nero, nero focato e grigio unito. Ma ci sono anche tinte diverse fra cui...
I cuccioli nascono con un pelo fittissimo ,completamente uniforme nella lunghezza, di colore scuro, tendente al nero, che lo ricopre quasi totalmente, tranne che sull’addome e i polpastrelli delle dita; nella regione delle dita degli arti, di norma è presente una piccola zona di colore tendente al rossastro e disposta simmetricamente, così come anche a livello delle due bozze frontali; il pelo è, molto morbido e del tutto liscio, (simile al pelo di una talpa). Molto più scuri rispetto all’adulto, i cuccioli, a circa 4 mesi inizieranno la prima muta. Il nuovo pelo comincerà a comparire sulla punta della coda, successivamente sul dorso e sulla testa, completandosi tra i sette e gli otto mesi di età. All’anno, una ulteriore muta consentirà al cane di assumere il suo aspetto completo e definitivo, dove la componente nera del mantello, si andrà moderatamente riducendo per consentire un allargamento delle zone chiare dette focature. Successivamente potranno aversi solo modificazioni del colore; le focature potranno essere sensibili a variazioni di tonalità e di estensione nei periodi di muta. Questo fenomeno si verifica anche nell’adulto, in occasione nelle mute annuali per l’approssimarsi della stagione calda, quando il cane perderà abbondantemente il sottopelo, cosa che nella femmina avviene anche nel periodo successivo all’allattamento. Con il progredire dell’età alcuni soggetti tenderanno a schiarirsi ampliando le focature, e a mostrare peli bianchi sul muso.
I COLORI DEL MANTELLO
Il mantello del pastore tedesco, può avere una gamma di colori, che va dal nero al bianco; può essere unicolore, come il bianco, il nero, il marrone e bicolore,dove le combinazioni potranno essere il grigio, (costituito da peli bianchi e neri) il nero focato, con il fondo nero e zone di colore simmetriche che vanno dal rosso, al giallo, fino al grigio cenere, il bleu o cinerino con focature sugli arti.Il colore del mantello viene determinato dalle leggi della Genetica; Autori come Monaco,e Guidobono Cavalchini hanno ampiamente approfondito la Genetica del colore del pelo nel cane,e a loro rimandiamo chi fosse interessato per un approfondimento della materia All’origine della razza del pastore tedesco il colore aveva minore importanza, in quanto si cercavano altre caratteristiche da fissare, nella ricerca della omogeneità caratteriale e morfologica.
Successivamente il colore è divenuto fattore determinante, per la tipicità di questo cane.
Oggi i colori ammessi dallo Standard del Pastore Tedesco sono: il nero focato, il nero, il grigio unito (chiamato anche grigio lupo). Anche se i primi cani selezionati sono stati a mantello totalmente grigio, successivamente sono comparse le prime timide focature sulle estremità degli arti, per arrivare poi al nero focato ben definito, con tutte le sue variazioni di tonalità e di distribuzione nelle focature, e il mantello completamente nero sul dorso.
a) il Grigio,
detto anche grigio lupo, per la sua somiglianza a quella del lupo selvatico. E’ costituita da dalla mescolanza di peli neri e peli bianchi, che si distribuiscono in maniera non uniforme su tutto il corpo concentrandosi in alcune regioni, mentre è meno definito in altre. Sarà più intenso sul muso formando la tipica maschera, sul dorso e sulla coda, più diluito sui fianchi e sugli arti, ancor meno sulla regione inferiore del torace, dove il pelo è anche più scarso.Storicamente il Pastore Tedesco è nato con il mantello grigio, Grigi erano i cani del fondatore della razza, il capitano Max v. Stephanitz, e fra questi il capostipite, il famoso Hector Linckstein, al quale il capitano cambiò il nome in Horand v. Grafrhath; grigia era la sorella di Horand, Mari, e grigio il miglior figlio di Horand il famoso Hector von Scwaben, e ancora Beowulf e Tellv. Krimina1polizei, e tutti i cani con i qual fu impostato l’allevamento nel suo nascere; quindi per alcuni anni la discendenza dai primi soggetti è stata completamente grigia. Successivamente sono comparsi soggetti interamente neri, o con focature dapprima appena accennate alle estremità e poi sempre più estese. Questo tipo di colore il nero focato, si è andato decisamente imponendo, relegando i grigi al 2% 4% del numero totale, benché molti affermino che i soggetti grigi siano decisamente più dotati caratterialmente e per questo motivo preferiti per le prove di lavoro,anche se questo non è confermato da studi sperimentali. Il grigio è geneticamente dominante su tutti gli altri colori.
b) Nero focato:
in questo tipo di mantello, è presente il nero che è distribuito sul dorso, costituendo la “sella nera” sulla groppa, nella regione posteriore del collo, Vi sono poi le focature date dal colore rossastro dei peli che ricoprono i fianchi, e gli arti, (le “focature possono essere anche giallastre o crema chiaro, fino all’argentea.).La maschera che occupa buona parte del muso deve essere di un nero relativamente pronunciato, con contorni sfumati, senza essere sbiadita o troppo nera, cosa che guasterebbe l’espressione tipica del pastore tedesco.Il nero focato domina su tutti gli altri colori, escluso sul colore grigio.
C) Nero:
è un colore ammesso in pieno dallo standard, ma che va lentamente diminuendo nei soggetti allevati in quanto non è molto ricercato. I peli sono tutti uniformi nel colore e in tutte le regioni, quasi sempre corti e con un sottopelo ridotto.Il comportamento genetico di questo colore è di tipo recessivo.
d) Aguti:
questo colore estremamente raro, prende il nome da un mammifero sud americano dell’ordine dei roditori, che si chiama appunto “aguti”, e il suo colore va dall’avana al marrone, colore che nel pastore tedesco può assumere delle tonalità “brizzolate”, costituito da peli chiari alla base, poi nero nella zona centrale, e poi ancora chiaro sulla punta, mentre la maschera e anche il dorso contengono una prevalenza di pigmento nero. I cani di questo colore non piacciono e non piacevano neanche al fondatore della razza von Stephanitz, e al giorno d’oggi se ne trovano veramente pochi.Il colore aguti è dominato dal grigio e dal nero focato, ma domina sul nero, sul bianco, sul blu, e sul fegato.
e) Blu,
è un colorito uniforme che deriva da un nero completamente “scolorito” apparendo come un grigio plumbeo. Il colore è accompagnato da occhio chiaro e unghie scolorate. Con la crescita possono accentuarsi ed estendersi le focature. Alcuni soggetti da adulti rimangono cinerini sul dorso, mentre ampiano tutte le loro focature.
e) Fegato
anche questo colore deriva dal nero scolorito virato però verso un avana carico fino ad arrivare al marrone. Anche in questi soggetti, molto rari, gli occhi e le unghie sono di colorito chiaro.Il blu e il fegato si comportano come colori recessivi dal punto di vista genetico.
f) Bianco:
questo colore (non è ammesso dallo standard) non deve essere confuso con l’albinismo” (che è una anomalia ereditaria dovuta alla deficienza della melanina, per cui anche le mucose e gli occhi sono depigmentati e con la possibilità di patologie oculari, concomitanti), mentre i pastori tedeschi bianchi hanno le mucose riccamente pigmentate. I soggetti bianchi che come detto non sono ammessi dallo standard, sono stati oggetto di petizioni (senza ottenere alcun risultato) da parte di allevatori affinché questo colore venisse riconosciuto. Sono invece riconosciuti in alcuni paesi anglosassoni, dove vi sono numerosi estimatori. I bianchi non sono invece graditi ai pastori della Germania, in quanto si confondono con il colore delle pecore nel gregge. Contrariamente a quanto raccomandava lo scrittore latino “Columella”, che consigliava ai pastori per la guardia al gregge, un cane bianco perché non venisse confuso con il lupo. E anche lo zoologo svizzero Konrad Gessner descrivendo i cani da pastore, sosteneva che questi dovevano essere bianchi, per evitare che, se di colore scuro, fossero colpiti dai pastori che potevano confonderli con i lupi che assalivano le loro greggi.Il colore bianco è un carattere recessivo.
Riassumendo i caratteri genetici del colore sono:
GRIGIO = dominante su tutti
NERO FOCATO = dominante (escluso sul grigio)
AGUTI = dominante (escluso sul grigio e nero focato)
NERO = recessivo
BIANCO = recessivo
BLU = recessivo
FEGATO = recessivo
Riassumendo i caratteri genetici del pelo sono:
PELO CORTO = dominante
PELO LUNGO recessivo
PELO ONDULATO = recessivo
Massimo Aquilani
documento letto e scritto sul giornalino ENCI di Novembre